Assistente vocale, un amico sempre in ascolto ma... la privacy?

Gli assistenti vocali stanno entrando ormai di prepotenza, in tutte le case e sono strumenti fantastici per chi desidera avere accesso alle più svariate informazioni in un batter d’occhio, oppure comandare i vari dispositivi del proprio ambiente ed accendere le luci, riprodurre musica, cambiare canale tv e tanto altro ancora, in modo facile ed istantaneo. C’è però un “ma”. Siamo sicuri che questi microfoni, sempre attivi e sempre in ascolto, non siano o possano diventare un’insidia per la nostra privacy?

A difesa della nostra tranquillità domestica è arrivato Bjorn Karmann, il designer che ha avuto la brillante idea di realizzare una speciale scocca da posizionare sopra all’altoparlante smart di casa, a prescindere da marca e modello. Questo dispositivo riproduce costantemente un rumore “bianco” non percettibile da chi frequenta l’ambiente, ma efficacie per rendere “sordi” i microfoni di queste apparecchiature.

Gli assistenti vocali, tuttavia, rimangono sempre attivi e utilizzabili e possono essere attivati da un comando vocale che l’utente può scegliere a suo piacimento e che viene riconosciuto dal dispositivo.

Quando Project Alias, questo il suo nome, sente il comando di attivazione, fa cessare il rumore “bianco” e trasmette il comando all’assistente vocale, permettendogli di ascoltare e di “servire” il suo proprietario.

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